Rogo alla Camera di Commercio, allarme per stipendi e archivi
La conta dei danni dopo il devastante incendio scoppiato il 5 novembre 2026 nello storico palazzo della Camera di Commercio di Messina in via Ugo Bassi rivela un quadro drammatico. Le fiamme hanno completamente raso al suolo il secondo piano, dove si trovavano gli uffici amministrativi del Consorzio di Bonifica 11 Messina. Se da un lato si tira un sospiro di sollievo per l’assenza di vittime e feriti tra il personale, dall’altro si apre un’emergenza istituzionale e lavorativa. Il rogo ha incenerito archivi cartacei, fascicoli del personale, server e documentazione contabile. La perdita rischia di paralizzare l’elaborazione degli stipendi e l’applicazione delle recenti tutele per il prolungamento delle giornate degli operai avventizi, previste dalla Legge Regionale 33/2026. Renato Curreri, segretario provinciale della FILBI UIL Messina, ha lanciato un forte appello al Governo Regionale, chiedendo l’istituzione immediata di un’unità di crisi. Il sindacato sollecita una sede alternativa d’urgenza, risorse straordinarie e verifiche tecniche sui server per il recupero dei dati. L’obiettivo è evitare che la tragedia metta a rischio diritti e carriere dei lavoratori.
