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Incendio Camera di Commercio, spenti ultimi focolai

Sono stati spenti gli ultimi focolai dell’incendio che ha devastato lo storico palazzo della Camera di Commercio di Messina. Dopo una notte di incessanti operazioni, i vigili del fuoco hanno completato lo spegnimento delle fiamme e sono ora impegnati nella messa in sicurezza dell’edificio e nella rimozione dei detriti. L’area è stata sequestrata dalla magistratura per consentire gli accertamenti e ricostruire l’esatta dinamica dell’incendio. Restano ancora da quantificare i danni, mentre non è stata individuata la causa che ha innescato il rogo. Tra le ipotesi al vaglio, un possibile cortocircuito o un problema legato alla guaina del sottotetto, interessata da lavori per infiltrazioni d’acqua. Saranno le verifiche tecniche a stabilire che cosa sia realmente accaduto. L’allarme ai vigili del fuoco era stato lanciato dalla segretaria generale della Camera di Commercio, Paola Sabella, dopo la segnalazione di una densa colonna di fumo proveniente dall’ultimo piano. In pochi minuti la situazione è precipitata. Le fiamme avevano trovato nelle capriate lignee del tetto, risalenti all’epoca di costruzione dell’edificio, un facile combustibile, propagandosi rapidamente e divorando gran parte dell’ultimo piano e della copertura. Pesantissimo il bilancio materiale. Completamente distrutti gli uffici dell’Irsap, al terzo piano, mentre al secondo piano le fiamme hanno raso al suolo gli uffici amministrativi del Consorzio di Bonifica 11 di Messina. A rischio la continuità amministrativa dell’ente. Nei locali erano custoditi archivi cartacei, fascicoli del personale, documenti contabili e server informatici.  È invece riuscito il salvataggio di parte del patrimonio artistico custodito nell’edificio. Diversi quadri, alcuni di fine Ottocento, sono stati trasferiti al Museo Regionale.

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