Emergenza sanità sui Nebrodi, distretti aree montane al collasso
La sanità nelle aree interne dei Nebrodi è sull’orlo del baratro. A lanciare l’allarme è la Uil Fp di Messina e il deputato PD Calogero Leanza, che denunciano una carenza d’organico ormai insostenibile nel distretto sanitario di Sant’Agata di Militello e nelle aree montane: a fronte dei 14 dirigenti medici previsti dalla pianta organica, ne risultano attualmente in servizio soltanto due. Un vuoto assistenziale drammatico, aggravato dall’assenza del direttore di distretto. Sui due medici superstiti grava un territorio vastissimo e complesso, con comuni montani come Cesarò e San Teodoro isolati e tempi di percorrenza verso gli ospedali di riferimento che superano un’ora. I professionisti devono coprire sia l’attività sanitaria che quella amministrativa, oltre agli ambulatori di Tortorici, Naso e Galati Mamertino. La situazione rischia di precipitare con l’attivazione delle nuove Case e Ospedali di Comunità previsti dalla rete territoriale. La Uil Fp ha chiesto un incontro urgente ai vertici dell’Asp di Messina per definire un piano straordinario di reclutamento, prima che i servizi essenziali destinati ad anziani e soggetti fragili si interrompano definitivamente.
