Droga H24 come al supermercato, 46 condanne in appello
La Corte d’Appello di Messina ha emesso la sentenza di secondo grado relativa all’operazione “Dinamite”, l’imponente inchiesta dei carabinieri che aveva svelato una centrale dello spaccio operativa h24 nel quartiere Giostra. Il collegio, presieduto da Antonino Giacobello, ha ridefinito la mappa delle responsabilità per 46 dei 47 imputati coinvolti nel traffico di stupefacenti alimentato anche dai canali di approvvigionamento calabresi. Il verdetto ha disposto dodici pene concordate, ventisette condanne riformulate — tra cui spiccano i 21 anni e 2 mesi per Giuseppe Castorino e i 20 anni e 8 mesi per Antonino Settimo — e sette conferme rispetto al giudizio di primo grado. L’unica assoluzione piena riguarda Marcello Nunnari: i giudici ne hanno ordinato l’immediata scarcerazione accogliendo la tesi della difesa per non aver commesso il fatto. L’indagine, scattata dopo il controllo in un’abitazione al villaggio Cep, aveva smantellato un’organizzazione capace di garantire la vendita continuativa di droga con veri e propri turni di lavoro.
