Tram, Russo chiede futuro tratta nord
Il futuro della tranvia torna al centro dello scontro politico. A preoccupare è soprattutto la tratta Nord, tra piazza Repubblica e il capolinea dell’Annunziata, sulla quale, secondo indiscrezioni, sarebbe in corso una riflessione all’interno della Giunta Basile. Un’ipotesi che alimenta il timore di un ridimensionamento dell’opera, mentre il cantiere accumula ritardi e le risorse finanziarie disponibili rischiano di non essere sufficienti. A sollevare il caso è il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, Alessandro Russo, che chiede chiarezza all’amministrazione. I tempi inizialmente previsti in diciotto mesi avrebbero già superato i due anni, con il completamento della sola prima tranche dei lavori, relativa alla tratta Sud, atteso non prima del 2027 inoltrato. Ma il nodo più delicato riguarda i finanziamenti. Secondo Russo, le risorse ministeriali inizialmente destinate all’intera linea sarebbero ormai sostanzialmente esaurite per la prima fase dell’intervento. Da qui le domande rivolte a Palazzo Zanca: dove si troveranno i fondi necessari per completare la tratta Nord? E soprattutto, quali sono i tempi effettivi per restituire alla città l’intero servizio? Il consigliere mette in guardia dall’eventualità di interrompere o ridimensionare il progetto, ricordando il ruolo strategico del tram per collegare università, Museo, litoranea nord e imbarcaderi. La richiesta è soprattutto avere un cronoprogramma trasparente.
