Cantiere Torrente Annunziata, priorità “eliminare i rischi”
Non ci sarà alcun intervento di ripristino da parte dell’impresa che ha abbandonato il cantiere del torrente Annunziata. Il consorzio stabile F2b Scarl ha confermato la propria indisponibilità a rimediare ai danni contestati dall’amministrazione comunale. Una decisione maturata durante il sopralluogo nell’area dei lavori, ormai ferma da settembre, che apre una nuova fase nella vicenda, destinata con ogni probabilità a proseguire nelle aule giudiziarie. Ma adesso la priorità è mettere in sicurezza il torrente prima che le condizioni meteorologiche possano aggravare una situazione già critica. Tra voragini, terreno eroso e detriti, le condizioni sono critiche. A preoccupare maggiormente è lo svuotamento del terreno sotto i piani di fondazione dei muri d’argine. Un cedimento che, secondo la relazione tecnica del responsabile unico del progetto, potrebbe provocare il collasso della strada sovrastante. Palazzo Zanca ha quindi deciso di muoversi su due fronti. Da una parte un intervento di somma urgenza, in danno all’impresa inadempiente, per ripristinare le condizioni di sicurezza; dall’altra lo scorrimento della graduatoria per affidare il completamento dell’opera alla seconda impresa classificata. Saranno necessari i controlli sui requisiti, la stipula del contratto e la ripresa dei lavori. Intanto il consigliere comunale del Pd Alessandro Russo sollecita risorse immediate, anche attraverso le risorse straordinarie del proprio bilancio, per evitare che la sicurezza della strada resti ostaggio delle procedure amministrative. Chiede inoltre garanzie sui tempi e sulla copertura finanziaria.
