Contesse tornano i tir nel secondo quartiere
Sembrava un capitolo definitivamente chiuso e invece, a Contesse e nel villaggio Unrra, l’incubo dei mezzi pesanti potrebbe ricominciare. I camion del raddoppio ferroviario Messina-Catania sarebbero pronti a tornare a transitare sulle strade del quartiere, con il conseguente riutilizzo dell’area di stoccaggio delle terre da scavo. Una prospettiva che riaccende la protesta dei residenti e fa esplodere lo scontro con l’amministrazione comunale. A guidare la contestazione è il presidente della Seconda Circoscrizione, Davide Siracusano, insieme ai consiglieri Saraceno, Crimi, Danzi, Ventra, Lanfranchi e Cardia. Nel mirino non c’è soltanto il ritorno dei tir, ma una concentrazione di attività che rischia di trasformare la zona in un polo permanente di deposito e movimentazione di materiali. C’è il cosiddetto cimitero delle auto abbandonate in via degli Agrumi, il basolato lavico ancora da rimuovere e il sito ex Decon, dove si prevede lo stoccaggio temporaneo di balle di plastica provenienti dall’impianto di Pace. E proprio su quest’ultima attività si chiedono garanzie precise sulla sicurezza antincendio e sui pareri dei Vigili del Fuoco. Ma la preoccupazione più forte riguarda l’incolumità pubblica. Strade già congestionate, passaggio di mezzi pesanti anche di notte, scuole e abitazioni esposte ai disagi. In caso di emergenza, denunciano i rappresentanti del quartiere, il rischio è di ritrovarsi intrappolati in un imbuto senza vie di fuga.
