Usura e tassi da incubo, 4 condanne con patteggiamento
Si è chiuso con quattro patteggiamenti il processo legato al drammatico giro di usura che ha travolto la città soffocando la vita di un venditore ambulante locale. La vicenda, emersa grazie a un’articolata indagine condotta dalla Squadra mobile, ha rivelato un meccanismo spietato di “versamenti” e prestiti gravati da tassi d’interesse stellari, capaci di raggiungere persino il 300%. In udienza preliminare, la giudice per le indagini Alessia Smedile ha ratificato l’accordo sulle pene precedentemente concordato tra la difesa degli imputati e il pubblico ministero della Direzione Distrettuale Antimafia Roberto Conte, il quale aveva in precedenza richiesto il giudizio immediato. Condannati Pietro Mazzitello con la pena più alta, 3 anni di reclusione; Giuseppe Finocchiaro 2 anni e 8 mesi e Fabio Tortorella e Angelo Muni a 2 anni e 6 mesi ciascuno. Per tutti e quattro gli imputati, la detenzione in carcere è stata sostituita con la misura degli arresti domiciliari. Il provvedimento stabilisce l’obbligo di rimanere all’interno della propria abitazione dalle ore 12:00 fino alle 8:00 del mattino seguente, concedendo una sola finestra di quattro ore di libertà giornaliere (dalle 8:00 alle 12:00), oltre al divieto assoluto di uscire dalla regione di residenza. Inoltre, per Fabio Tortorella la gup ha disposto la confisca formale della somma di 22 mila euro.
