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Erosione costiera zona sud, slitta al 30 settembre il cantiere di Galati

L’emergenza erosione costiera continua a tenere con il fiato sospeso la periferia sud di Messina, ancora ferita dalle mareggiate causate dal ciclone Harry. Durante un dibattito di due ore promosso dal presidente della Prima Circoscrizione Enzo Messina, l’assessore alle Politiche del Mare, Francesco Caminiti, ha fatto il punto sulle opere in programma per proteggere il litorale da Acqualadrone a Giampilieri. La prima scadenza calda riguarda il villaggio di Galati che vede slittare al 30 settembre la consegna dei lavori da 1,5 milioni di euro, aggiudicati al Consorzio Stabile Scarl di Napoli, per ripristinare i pennelli flangiflutti e stabilizzare l’alveo del torrente. Un avvio su cui pende però l’incognita di un ricorso al Tar presentato dalla seconda ditta classificata. Il consigliere Alessandro Costa ha chiesto massima trasparenza e dialogo costante, denunciando ritardi burocratici intollerabili di fronte alla costante minaccia del mare. Notizie positive arrivano invece sul fronte degli altri cantieri: sono pronti a partire gli interventi da 800mila euro tra Briga e Ponte Schiavo, mentre volgono al termine i lavori tra Giampilieri e San Paolo. Resta tuttavia alta la tensione tra i residenti.

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