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Omicidio Melissa Echevarria, il 22enne: “non volevo ucciderla”

Il ventiduenne tunisino Bessem Slimeni, arrestato a Messina per l’omicidio di Melissa Echevarria, ribadisce al gip Nunzio De Salvo di non aver mai voluto uccidere la quarantenne venezuelana. Il corpo della donna era stato rinvenuto il 14 agosto scorso all’interno del cortile di un immobile abbandonato in via La Farina. In presenza del suo avvocato, Giuseppe Ciminata, il giovane ha confermato la propria versione, ripercorrendo la drammatica serata vissuta in un contesto di profonda marginalità. Slimeni ha spiegato che la violenta lite è scoppiata quando si è accorto della sparizione dei cento euro che aveva in tasca. Ha ammesso di aver messo le mani attorno al collo della vittima per pochissimi secondi, sostenendo di essersi allontanato convinto che la donna fosse ancora viva, al punto da averle persino versato dell’acqua sul viso vedendola crollare a terra. Tuttavia, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere prefigurando l’ipotesi del dolo  data la corporatura gracile della vittima, il giovane avrebbe infatti accettato il rischio di provocarne la morte. Risaliti al ventiduenne tramite le telecamere di videosorveglianza e varie testimonianze, gli investigatori della Squadra Mobile attendono ora i prossimi sviluppi, mentre la difesa valuta il ricorso al Tribunale del Riesame.

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