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Droga tra Milazzo e Barcellona, 28 a giudizio

Ventotto persone davanti al Gup, per un’inchiesta che accende i riflettori su una presunta rete di traffico di droga tra Messina, Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto. È il primo passaggio giudiziario della maxi indagine della Direzione distrettuale antimafia e dei carabinieri della Compagnia di Milazzo. L’udienza preliminare è fissata per il 28 ottobre davanti alla giudice Arianna Raffa. Cocaina, crack e hashish sarebbero partiti dai quartieri di Gazzi e Santa Lucia sopra Contesse, per raggiungere le piazze di spaccio di Milazzo, San Filippo del Mela, Merì, Barcellona Pozzo di Gotto e anche l’isola di Vulcano. Secondo l’accusa, al vertice del gruppo ci sarebbero Carmelo Benenati, detto “Mezzatesta”, e Luigi Crescenti, detto “Joker”. Attraverso una rete di collaboratori avrebbero organizzato gli approvvigionamenti, fissato i prezzi e gestito le difficoltà legate alla distribuzione della droga. L’indagine, sviluppata tra febbraio 2023 e la metà del 2024, parte da una perquisizione nell’abitazione di Giuseppe Murabito, a San Filippo del Mela. Il ritrovamento di droga porta i carabinieri a installare una telecamera nascosta. Qui vengono documentate, secondo gli investigatori, cessioni di stupefacenti e il lancio di involucri dal balcone, con il denaro lasciato nella cassetta della posta. Da qui gli accertamenti conducono ai collegamenti con Messina e ai viaggi dei corrieri. Nel fascicolo anche le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Giovanni Gangemi e il capitolo armi. Pistole modificate e fucili che, secondo l’accusa, sarebbero stati utilizzati anche per intimidire. Per gli investigatori, un giro capace di fruttare fino a mille euro al giorno.

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