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Cas, nessun progetto a una settimana dall’out del Mit

Tensione altissima sulla gestione della rete autostradale in concessione al CAS. Al termine dell’audizione in IV Commissione all’ARS, Giuseppe Lombardo, deputato regionale di Sud chiama Nord, ha definito surreale il confronto sulla diffida relativa agli interventi urgenti di mitigazione del rischio.   I numeri tracciano un quadro critico. A fronte di oltre 32 milioni di euro di lavori necessari per la messa in sicurezza di gallerie e barriere, il Consorzio Autostrade Siciliane dispone di progetti pronti soltanto per circa 3 milioni di euro, riferiti ad interventi già in corso. Contestualmente, l’Assessore regionale alle Infrastrutture ha ribadito l’impossibilità di procedere con i finanziamenti in assenza delle relative progettazioni.  Lombardo ha denunciato un inaccettabile cortocircuito istituzionale, ricordando che mancano appena dieci giorni alla scadenza fissata dall’ingegnere Placido Migliorino. Senza l’attuazione delle prescrizioni nei tempi previsti, il Ministero delle Infrastrutture potrebbe disporre perfino la chiusura al traffico delle arterie interessate. In merito all’ipotesi di commissariare il Consorzio e trasferire la gestione allo Stato, con particolare riferimento alla Messina-Catania, il deputato ha sollecitato il Governo regionale a chiarire con i fatti se tali ritardi siano frutto di mere inefficienze o se nascondano una strategia per cedere l’asset autostradale. La priorità assoluta, ha ribadito Lombardo, resta la tutela degli automobilisti, per la quale servono cantieri, risorse e tempi certi.

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