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Autostrade a rischio chiusura, 5 ottobre ispezione del Ministero

Sicurezza al limite e infrastrutture obsolete: le autostrade siciliane si preparano a uno snodo cruciale. Il prossimo 5 ottobre gli ispettori del Ministero delle Infrastrutture torneranno nell’isola per verificare la tenuta della rete viaria gestita dal Consorzio Autostrade Siciliane (Cas). Sotto i riflettori ci sono la Palermo-Messina, la Messina-Catania e la Siracusa-Gela, arterie fondamentali colpite da gravi carenze strutturali. I problemi rilevati riguardano guardrail datati, gallerie buie e prive di ventilazione, oltre a diversi viadotti con stabilità ancora da accertare. Placido Migliorino, dirigente dell’ufficio ispettivo ministeriale, ha già chiarito la linea dura: in assenza delle necessarie garanzie di sicurezza, relazionerà a Roma per procedere alla chiusura delle tratte più a rischio. Per scongiurare il blocco totale della circolazione, entro il 3 ottobre la Regione dovrà attuare un piano di emergenza da 32,5 milioni di euro. L’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, ha confermato il reperimento delle risorse finanziarie, garantendo l’avvio tempestivo dei primi interventi. Sebbene dal Cas traspaia un cauto ottimismo sull’esito dei controlli, il Ministero conferma che i disagi saranno inevitabili. In attesa di interventi strutturali definitivi, gli automobilisti siciliani dovranno affrontare un prolungato e significativo rallentamento del traffico lungo tutte e tre le dorsali autostradali.

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