Via libera all’operazione Zanklon, Tar respinge i ricorsi del Comune
Il tormentone urbanistico sull’operazione Zanklon si riapre a Messina con un importante snodo giudiziario. Il Tar ha infatti respinto i due ricorsi presentati dal Comune, confermando la piena validità dei progetti di housing universitario proposti dalla società di investimenti guidata dall’imprenditore Natale Giostra. Al centro della vicenda vi è la realizzazione di circa 1.800 posti letto destinati agli studenti, suddivisi in tre residenze: la “Archimede” alle spalle del liceo di viale Regina Margherita (12 piani contro i 6 stabiliti dal Piano regolatore), la “Centro” tra via Bergamo e via Catania (9 piani) e la “Policlinico” a Minissale (6 piani). Dopo la bocciatura dei primi due progetti da parte del consiglio comunale, la Struttura di missione della Zes unica — gestore dell’iter tecnico legato ai fondi Pnrr — ha rilasciato una nuova autorizzazione. Il provvedimento elimina il vincolo del benestare dell’aula consiliare, concedendo la deroga urbanistica. Secondo i giudici amministrativi, la Struttura Zes ha la piena facoltà di autorizzare gli interventi senza dover passare dal vaglio del Comune. Di fronte alla sentenza, l’amministratore delegato Giostra si dice pronto al dialogo, mentre il sindaco annuncia battaglia confermando l’intenzione di impugnare la decisione davanti al Consiglio di Giustizia Amministrativa (Cga).
