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Acqualadroni, massi in spiaggia e tanti dubbi sul lungomare

L’estate è ormai volata via, ma per la frazione marinara di Acqualadroni i problemi continuano a pesare sulla quotidianità dei residenti. Sulla battigia svettano ancora ingombranti massi circondati da un’estesa coltre di fango, un’immagine degradante che riaccende forte la protesta della comunità locale. A dare voce all’indignazione è il residente Giuseppe Smedile, il quale chiede chiarezza sui tempi di rimozione delle rocce, ricordando come l’ultima proroga concessa sia scaduta lo scorso 29 settembre. Oltre alle precarie condizioni dell’arenile, dove si segnalano persino disturbi tra bambini e cittadini che richiedono verifiche igienico-sanitarie, a preoccupare è l’incompiuto secondo lotto del lungomare. Sul muro di contenimento della struttura sono emerse vistose lesioni sul fronte mare e un avanzato deterioramento superficiale accentuato dall’azione aggressiva della salsedine. I residenti sollecitano ora perizie e controlli tecnici urgenti per valutare la tenuta dell’opera. Il timore diffuso nel borgo è che ciò che doveva rappresentare soltanto una soluzione provvisoria finisca per trasformarsi, nell’indifferenza generale, in un perenne e pericoloso stato di abbandono.

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