Primo piano

Rogo alla Camera di Commercio, residenti presentano esposto

Mentre la città fa ancora i conti con le ferite lasciate dal devastante incendio che ha divorato il tetto dello storico palazzo della Camera di Commercio, un gruppo di abitanti degli edifici di via Giordano Bruno, assistito dall’avvocato Daniela Agnello, ha presentato un esposto formale in procura e alle autorità competenti. Al centro dell’atto ci sono i dubbi e le contestazioni sulle modalità con cui sono state condotte le operazioni di spegnimento. Nell’esposto sono stati ricostruiti i tempi della progressione del rogo, sostenuti anche da fotografie. Secondo il racconto dei residenti, il primo focolaio sarebbe stato notato intorno alle 14 al terzo piano, sul lato destro della facciata principale. La chiamata ai Vigili del Fuoco sarebbe invece arrivata alle 14:28, quando le fiamme, sempre secondo la segnalazione, apparivano ancora circoscritte e potenzialmente contenibili con un intervento immediato. Le fotografie allegate all’esposto mostrano che alle 15:30 il fuoco era già visibile anche sul lato di via Giordano Bruno. In questa fase, secondo i firmatari dell’esposto, si sarebbero registrate le maggiori criticità. La denuncia sostiene, allegando anche una foto, che i vigili del fuoco siano arrivati in via Giordano Bruno senza autoscale funzionanti e autobotti. Sempre secondo la ricostruzione dei residenti, alle 16 l’incendio è diventato incontrollabile, estendendosi all’intero stabile e provocando il crollo di una porzione della copertura. L’esposto si trova sul tavolo della Procura che sta indagando per individuare le cause dell’incendio. Disposto il sequestro dell’intero stabile.

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