Porto Tremestieri, mancano 11.6 mln per il completamento dell’opera
Le opere a terra hanno raggiunto il 53 per cento, quelle a mare il 48 per cento. Già completate le canalizzazioni dei torrenti Farota e Palumara, il muro paraonde Sud, la produzione degli scogli artificiali, oltre ai lavori di ripascimento e protezione della costa a Nord. Il cantiere del nuovo porto di Tremestieri procede, seppure lentamente, ma per tagliare il traguardo serve una risposta in tempi brevi dal Governo nazionale. Sul tavolo ci sono undici milioni e seicentomila euro, risorse ritenute indispensabili per completare un’infrastruttura concepita per risolvere, una volta per tutte, il problema dell’attraversamento del centro cittadino da parte dei mezzi pesanti. La Regione è pronta a fare la propria parte, ma gli occhi sono puntati sul Ministero delle Infrastrutture. Da lì, l’Autorità di sistema portuale e Palazzo Zanca attendono non solo rassicurazioni, ma la copertura economica effettiva. Il sindaco Federico Basile conferma che i passaggi istituzionali sono in corso, con il Comune impegnato in prima linea come stazione appaltante. Nella relazione del commissario governativo, l’ingegnere Francesco Di Sarcina, la fotografia di cosa serve. Servono quattro milioni di euro per l’aggiornamento e la compensazione dei prezzi d’appalto, cinque milioni per una variante tecnica legata all’utilizzo di polimeri necessari alla stabilizzazione delle pareti degli scavi a mare — un intervento fondamentale per la realizzazione della nuova diga foranea —, due milioni per il monitoraggio ambientale e seicentomila euro per gli imprevisti. L’obiettivo dichiarato è completare l’opera entro dicembre 2027, ma senza certezze economiche il cronoprogramma rischia seriamente di essere messo in discussione.
