Risanamento, finiti i 100 milioni stanziati dalla legge Carfagna
I centomila euro della legge Carfagna per il piano di sbaraccamento a Messina sono esauriti. Dal duemila ventuno sono stati portati avanti tanti cantieri. Intere aree dove insistevano le baraccopoli non esistono più. Tante famiglie hanno trovato una casa degna di questo nome. Tante stanno già visionando su carta le loro nove abitazioni. Le cerimonie di consegna delle chiavi si susseguono a ritmo cadenzato. Ma c’è però ancora tanto da fare e senza una nuova iniezione di liquidità da parte di Roma, si rischia di interrompere un percorso che per essere concluso vede ancora altre tappe da raggiungere. A complicare il tutto non c’è solo la mancanza di fondi, ma anche un’altra emergenza. Nelle aree dove sono state demolite le baracche, come ad esempio in via Taormina, c’è chi utilizza queste distese per scaricare rifiuti di ogni tipo. L’ufficio del commissario per il Risanamento ha inviato una richiesta urgente direttamente a Palazzo Zanca chiedendo l’attivazione immediata di un sistema di videosorveglianza attraverso telecamere per beccare sul fatto chi si danneggia il percorso di riqualificazione di queste aree.
