Presentato Mangia e Cambia: agroalimentare come cultura e Stoccafisso Patrimonio Unesco
Messina è pronta a ospitare Mangia e Cambia 2026, il festival internazionale della cultura agroalimentare promosso dal Comune di Messina che nasce nell’ambito della Messina Urban Food Policy, rete a sostegno delle politiche alimentari urbane al centro di una sinergia tra istituzioni locali, enti e realtà attive nella tutela del patrimonio enogastronomico messinese. Il Festival vede tra gli organizzatori la rete internazionale e siciliana di Slow Food. Presentata oggi a Palazzo Zanca, l’iniziativa promuove il cibo come cultura, memoria e tradizione. L’agroalimentare come risorsa di promozione turistica del territorio. Restituire dignità al cibo e a chi lo produce, tutelare la biodiversità, contro il cambiamento climatico, lo spopolamento rurale e le diseguaglianze, e contro il concetto di tradizione come nostalgia. Sono gli obiettivi di una kermesse che tra 27 e 29 novembre movimenterà Palazzo Zanca e Piazza Unione Europea, con il Mercato in Comune, con vendita diretta di prodotti a km zero, degustazioni e storie dei piccoli produttori, Gusto Lab, che prevede laboratori del gusto con cuochi dell’Alleanza Slow Food e maestri artigiani, il talk con tavole rotonde su Messina Urban Food Policy, l’area Food con ricette locali e internazionali, cibo di tradizione, vino e birra, il Podcast e la Radio. Si è trattato anche del percorso di riconoscimento della Cultura dello Stoccafisso come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, occasione per una rete tra Messina e i Paesi del Nord Europa, sostenuto da Andrea Vergari, responsabile italiano del Comitato promotore.
