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Patto area dello Stretto, industriali e sindacati dicono si

Partono dal fronte economico e sociale, le vere chiavi di volta per il futuro del territorio. Ecco perché Sicindustria e sindacati non hanno dubbi ed esprimono un giudizio profondamente positivo sull’Area integrata dello Stretto. Il protocollo è stato siglato simbolicamente lo scorso venerdì a bordo della nave Elio, proprio in mezzo allo Stretto, tra le amministrazioni di Reggio Calabria e Messina. Un’iniziativa che raccoglie in pieno le proposte avanzate dagli industriali. Il presidente di Sicindustria Messina Giuseppe Lupò, la vicepresidente Alessandra Iuculano e il past president Pietro Franza sottolineano infatti come il sindaco Federico Basile abbia concretizzato una visione lungimirante. Tra le richieste avanzate da tempo dalle categorie produttive e fatte proprie dal protocollo spiccano il rafforzamento dei collegamenti con l’aeroporto dello Stretto, una mobilità finalmente integrata e strategie turistiche condivise. Misure ritenute indispensabili per attrarre nuovi investimenti e generare finalmente nuova occupazione su entrambe le sponde. Industria e lavoro fanno dunque squadra per trasformare lo Stretto in un vero hub di sviluppo. E in questa visione un ruolo decisivo ricopre anche l’aeroporto Tito Minniti che da venerdì porta il nome di Reggio Calabria e Messina. Per i sindacati per trasformare l’intesa tra le due città in un progetto concreto servono investimenti, lavoro stabile e servizi pubblici efficienti. Occorre puntare sulle potenzialità delle due realtà, superare le divisioni amministrative, rafforzare i collegamenti e valorizzare il patrimonio culturale, turistico, universitario e produttivo dell’area. Le direttrici da incentivare sono per i sindacati turismo, promozione territoriale, mobilità e grandi eventi, senza però dimenticare politica industriale, portualità, logistica, cantieristica e sostegno alle attività produttive delle due sponde.

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