Inchiesta macellazione, 22 indagati tra allevatori e veterinari
Terremoto giudiziario nel comparto zootecnico dei Nebrodi. La Procura della Repubblica di Patti ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a 22 persone nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla pm Giovanna Lombardo. Nel mirino degli inquirenti sono finite la movimentazione e la macellazione dei capi di bestiame, in particolare del pregiato suino nero dei Nebrodi, insieme alla regolarità delle certificazioni sanitarie e alla tracciabilità dei prodotti. Tra gli indagati figurano allevatori, cinque medici veterinari, responsabili del frigo-macello di Mirto (struttura in contrada Cammà chiusa da quasi un anno) e il sindaco della cittadina, Maurizio Zingales, a cui viene contestato il reato di falso in merito all’attestazione di conformità dello scarico fognario dell’impianto. Le accuse a vario titolo sono pesanti: si va dal maltrattamento di animali alla macellazione abusiva, fino al falso, all’omissione d’atti d’ufficio, alla contraffazione di indicazioni geografiche protette e al commercio di sostanze alimentari nocive. L’indagine, condotta dai Carabinieri del Reparto Tutela Agroalimentare di Messina e dei NAS, è scattata tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024 a seguito dell’esposto di un’associazione animalista. Le verifiche si sono concentrate sui presunti maltrattamenti subiti da suini selvatici catturati tramite gabbie a Galati Mamertino, installate dall’Opan, le cui procedure avrebbero però violato le linee guida vigenti.
