Hub Atm Torre Faro, non si placano le polemiche
Oltre 600mila euro di denaro pubblico per realizzare 32 posti auto su un terreno privato preso in affitto per nove anni. A Torre Faro, sul nuovo hub dell’Atm in via Circuito, esplode la polemica politica. Le opposizioni chiedono trasparenza su costi, procedure e scelta dell’area. Annunciati accessi agli atti e possibili iniziative davanti alla Corte dei conti. I numeri sono al centro della contestazione. Trecentotrentamila euro di canoni al proprietario, l’imprenditore Roberto Ruggeri, e circa 315mila euro per i lavori. Secondo i consiglieri del Pd, l’intervento rischia di accrescere il valore di un terreno privato attraverso un’opera permanente finanziata con risorse pubbliche. Un esposto alla Corte dei conti non è escluso. Nel mirino anche l’avviso pubblico del maggio 2023, rimasto aperto appena otto giorni. Tre le offerte presentate. Lo studio di prefattibilità è arrivato soltanto nell’aprile 2024, quasi un anno dopo. E il via libera del consiglio di amministrazione dell’Atm, allora presieduto da Carla Grillo, non fu unanime. Dalle valutazioni tecniche emerge la scelta del terreno di via Circuito, ritenuto più adatto a ospitare il capolinea e le funzioni di interscambio ma l’area presenta costi di realizzazione maggiori, una capacità ridotta a 32 posti auto e ricavi stimati inferiori al canone annuo. Anche Pippo Capurro e Marcello Scurria chiedono di acquisire la documentazione. Domani, in commissione consiliare, è prevista l’audizione dei vertici dell’Atm e Fratelli d’Italia sollecita anche la presenza dell’assessore ai Lavori pubblici.
