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Hub Atm a Torre Faro, diffida di WWF e MAN

Si arricchisce di un nuovo ed emblematico capitolo la controversia sul futuro hub di Atm a Torre Faro dove una delle porzioni dell’area è stata acquistata dall’attuale proprietario poche settimane prima dell’avviso dell’azienda e oltre alle accese discussioni politiche, la vicenda si sposta ora sul piano della tutela ambientale: le associazioni WWF Sicilia Nord Orientale e MAN (Associazione Mediterranea per la Natura) hanno infatti notificato una diffida formale all’Amministrazione comunale e all’azienda di trasporto pubblico. Al centro del contenzioso vi è l’intervento sull’area affittata per nove anni al costo di 330mila euro. Secondo gli ambientalisti, le opere previste comporterebbero l’impermeabilizzazione di suoli attualmente naturali a ridosso della Laguna di Capo Peloro e del canale Margi. Interventi che rischiano di causare impatti negativi indiretti ma certi sul delicato sistema idrico, rendendo obbligatoria per legge la procedura di Valutazione d’Incidenza (VIncA) presso la Regione Siciliana, di cui non vi sarebbe traccia sui portali ufficiali. Tuttavia, dagli atti comunali emerge come il progetto abbia già superato un primo passaggio tecnico attraverso lo screening del servizio Valutazioni Ambientali del Comune, mentre l’aula consiliare si prepara ad approfondire il caso la prossima settimana.

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