Gioco d’azzardo, cresce l’allarme a Messina
Oltre 160 miliardi di euro sono stati spesi legalmente in gioco d’azzardo in Italia nell’ultimo anno, tre miliardi in più rispetto al 2024, con cifre che non includono l’enorme sommerso. Numeri che fotografano un fenomeno in crescita, che colpisce adolescenti, adulti e anziani. Su questa realtà si concentra “Il gioco non ha età”, la giornata di studi sulla dipendenza dal gioco d’azzardo in programma venerdì 5 giugno al Palazzo della Cultura Villa Crisafulli-Ragno di Santa Teresa di Riva. L’iniziativa è promossa da Federconsumatori Messina, CGIL Messina e SPI CGIL Messina insieme al gruppo locale della campagna nazionale “Mettiamoci in gioco” e al progetto “Antenne. Puntiamo contro l’azzardo”, con il sostegno di CESV Messina e Anci Sicilia. La giornata unirà dati, analisi e testimonianze dirette, con l’obiettivo di evidenziare quanto la ludopatia sia un problema silenzioso ma devastante. I lavori si apriranno con gli interventi dei promotori e proseguiranno con una tavola rotonda che coinvolgerà esperti, operatori, psicologi, amministratori locali e rappresentanti dei progetti di contrasto. Particolare attenzione sarà rivolta agli anziani, spesso vulnerabili per fragilità economiche e solitudine, e bersaglio di pubblicità ingannevoli. Secondo gli organizzatori, la provincia di Messina registra uno dei più alti tassi di gioco d’azzardo del Paese, in un contesto che mostra il paradosso di uno Stato che incassa enormi somme dal gioco ma spende altrettanto per curarne gli effetti. L’approccio multidisciplinare, che combina prevenzione, supporto sociale, psicologico ed economico, è considerato essenziale per proteggere non solo chi soffre direttamente, ma l’intera comunità.
