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Ecosistema urbano 2026, serve una vera idea di città

Il rapporto Ecosistema Urbano 2026 vede la città dello Stretto perdere terreno, posizionandosi all’89esimo posto della classifica nazionale. Il movimento Rinascita Messina chiarisce subito la propria posizione spiegando che non si tratta di alcun “NO ideologico a piste ciclabili, alberi o parcheggi”. La contestazione del movimento che ha sostenuto la candidatura a sindaco di Gaetano Sciacca alle ultime lezioni amministrative riguarda “il come e il dove queste opere siano state realizzate” spiegano. La loro denuncia parla di “percorsi ciclabili frammentati e insicuri, che invece di incentivare la mobilità dolce creano criticità a residenti e commercianti. I dati d’altronde parlano chiaro: Messina è novantunesima per piste ciclabili” sottolineano. Nel mirino finiscono anche i parcheggi d’interscambio. “Per essere davvero utili – sottolineano i tecnici del movimento, tra cui l’ingegnere Gaetano Sciacca – gli stalli devono integrarsi perfettamente con un sistema di trasporti pubblici efficiente. Altrimenti restano solo asfalto e strisce bianche. Su alcune di queste strutture, inoltre, si chiede di fare luce anche sul fronte della regolarità tecnica e del rispetto delle norme di sicurezza vigenti”. Parlando di verde urbano, Messina scivola al 105° posto per disponibilità di verde per abitante. Rinascita Messina ribadisce che “serve manutenzione, servono veri parchi e corridoi ecologici”. Chiedono quindi un confronto pubblico trasparente che coinvolga circoscrizioni, commercianti e cittadini che Messina la vivono ogni giorno.

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