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Autostrade, ministero chiede nuove integrazioni

È scontro tra il Consorzio Autostrade Siciliane e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla sicurezza della rete autostradale. Al centro della contesa, il possibile limite di 60 chilometri orari nei tratti considerati più a rischio, misura indicata dal Ministero per scongiurare la chiusura delle tratte più critiche. Il Cas prova a evitare nuove restrizioni e rilancia sugli interventi di messa in sicurezza già avviati. Nelle ultime ore ha trasmesso agli uffici ministeriali altra documentazione, integrando i fascicoli richiesti da Roma. Carte che riguardano, in particolare, i lavori su barriere di protezione e segnaletica. Una partita delicata, alimentata anche dai rilievi contenuti nella relazione dell’ingegnere Placido Migliorino, dopo i sopralluoghi lungo le autostrade A18 e A20. Il Consorzio ha già presentato le proprie controdeduzioni sullo stato di attuazione delle misure per ridurre i rischi. Per l’ente abbassare il limite a 60 chilometri orari potrebbe provocare code, rallentamenti e ulteriori criticità per la circolazione. Il Cas rivendica inoltre la propria autonomia decisionale come concessionario della rete e respinge le indiscrezioni su imminenti chiusure o cambiamenti ai limiti attualmente in vigore. A sostenere il piano di interventi anche la Regione Siciliana, che ha sbloccato altri 13 milioni di euro per finanziare 14 opere. Intanto, la sicurezza torna al centro della protesta. Questa mattina la Cgil Sicilia, insieme alle categorie degli edili e dei trasporti, Fillea e Filt, è scesa in campo sulla A18 Messina-Catania per denunciare le criticità della rete e il rischio di pesanti limitazioni.

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