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Vulcano, tentata estorsione per un terreno

Sono stati rinviati a giudizio dal giudice per l’udienza preliminare e ora dovranno difendersi davanti al Tribunale un’avvocata di Sant’Agata di Militello di 57 anni e il marito architetto di 59 anni, anche lui santagatese. Le accuse contestate a vario titolo sono tentata estorsione e calunnia. Parte offesa è un noto penalista messinese, proprietario del terreno e le costruzioni che la collega voleva acquistare. Ma il penalista non era interessato a vendere e per il legale messinese è cominciato un calvario fatto di denunce su tutti i piani, civile, penale e amministrativo. Oltre 20 i procedimenti intentati dalla professionista contro l’avvocato, il progettista e il costruttore, tutti finiti nel nulla. “Non riesco ad immaginare come sarebbe finita questa vicenda se avessi svolto un altro lavoro. Non si può utilizzare lo strumento del diritto come una clava. La cosa che mi ha lasciato a dir poco sgomento è che non ho mai avuto alcun rapporto con l’imputata con la quale mai ho scambiato una parola. Mi auguro che tragga giovamento da questa esperienza che mi vede mio malgrado coinvolto insieme al mio progettista e costruttore quali persone offese”, commenta l’avvocato, assistito dall’avvocato Alessandro Billè e Gabriele Lombardo, mentre i due imputati sono difesi dagli avvocati Pinuccio Calabrò, Nino Zanghì e Candeloro Nania.

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