ELEZIONI REGIONALI TRA OLIGARCHIA E OPPORTUNISMO

Il professore di diritto del lavoro Messinese già deputato regionale Maurizio Ballistreri interviene sulle modalità con cui sono state definite le liste per il rinnovo del parlamento evidenziando l’ulteriore involuzione del sistema democratico Italiano. Ballistreri scrive: La democrazia non è eliminata ma viene svuotata di contenuti passando dalla problematica del government a quella della governance mentre le forme della democrazia rimangono pienamente in vigore e oggi in qualche misura sono anche rafforzate, la politica e i governi cedono progressivamente terreno cadendo in mano alla elite privilegiate come accadeva tipicamente prima dell’avvento della fase democratica. A fronte della crisi demografica continua il professore al cui interno vi è la cancellazione dei temi meridionalisti è evidente l’errore del partito democratico di non sostenere gli strumenti tipici di well far state è l’intervento pubblico regolatore del mercato come strumento di redistribuzione della ricchezza e del potere.


In Italia si consuma un appuntamento elettorale svuotato dal suo significato più importante è quello della restituzione dello scettro al sovrano in democrazia il popolo sul territorio che vedrà che vedrà purtroppo un alto astensionismo a causa della negazione dell’elemento fondamentale della moderna partecipazione politica.