Vertenza ex Gicap, 180 lavoratori senza cassa integrazione
La parola fine è arrivata senza la soluzione che i lavoratori attendevano. La vertenza ex Gicap si chiude infatti con il mancato via libera alla cassa integrazione straordinaria, mettendo definitivamente da parte l’ultima possibilità di garantire una continuità di reddito ai 180 dipendenti rimasti esclusi dal passaggio alla nuova gestione. Dopo mesi di mobilitazioni, tavoli istituzionali e proteste davanti alla Prefettura, resta soltanto l’attesa per la liquidazione del trattamento di fine rapporto attraverso il Fondo di garanzia dell’Inps. La vicenda si è sviluppata su due binari. Ventuno supermercati sono stati acquisiti dal Gruppo Ergon, che ha avviato una procedura di licenziamento collettivo non sottoscritta dalle organizzazioni sindacali. I successivi trasferimenti in punti vendita distanti oltre cinquanta chilometri hanno indotto una ventina di lavoratori a risolvere consensualmente il rapporto di lavoro. Diversa la situazione dei sedici esercizi rimasti in capo all’ex Gicap. Attraverso le conciliazioni davanti al Tribunale, i dipendenti hanno recuperato gran parte delle retribuzioni e dei contributi arretrati relativi ai primi mesi dell’anno. La mancata concessione degli ammortizzatori sociali ha però sancito la conclusione definitiva della vertenza. Ai lavoratori non è rimasta altra strada se non accedere alla Naspi. Solo una quindicina è riuscita nel frattempo a trovare una nuova occupazione.
