Vertenza Cargill, licenziamenti vicini
La preoccupazione è palpabile tra i 49 lavoratori dello stabilimento Cargill di Giammoro, per i quali il licenziamento sembra ormai dietro l’angolo. 49 famiglie che vedono ridursi le speranze di futuro occupazionale e che, dopo anni di servizio nell’azienda specializzata nella produzione della pectina dal fresco, hanno ancora qualche anno da espletare prima della pensione e la consapevolezza che sarà difficile rientrare nel circuito produttivo. Una vicenda complessa quella dello stabilimento della zona tirrenica, con una crisi che negli ultimi anni ha mostrato i primi segni che via via hanno amplificato i loro effetti portando i 49 dipendenti a perdere il lavoro. Nel corso del tempo sono stati diversi gli appelli lanciati dai sindacati alla multinazionale e alle istituzioni locali, regionali e nazionali per arrivare ad un confronto che potesse scongiurare il peggio. Le risposte attese non sono però arrivate, e per questo sono state dure le critiche rivolte al presidente della regione Schifani e al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso per la mancanza di soluzioni concrete. Il tutto mentre la multinazionale americana procede con lo smantellamento dell’impianto, e i dipendenti vivono con l’incognita del loro futuro.
