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Uccide a coltellate il coinquilino, arrestato un milazzese

È il 38enne milazzese Francesco Cusumano l’uomo che domenica ha ucciso a coltellate il suo coinquilino Francesco Spataro di 53 sul pianerottolo dell’appartamento di via Sampaolo a Palermo che i 2 condividevano. Cusumano, però, avrebbe dovuto essere in carcere per lesioni personali aggravate, in quanto per lui era stata disposta una condanna a 3 anni e 10 mesi per l’episodio avvenuto nel giugno del 2023 davanti al Tribunale di Messina. in quell’occasione, infatti, il 38enne aveva pestato a sangue l’avvocato Antonio Lanfranchi, presidente della commissione d’esame per l’abilitazione forense, che lo aveva bocciato. Un’aggressione violenta per il legale colpito alle spalle con calci e pugni su tutto il corpo, e poi morso al naso. Fu poi l’arrivo delle forze dell’ordine a fermare la furia di Cusumano che dopo la sentenza avrebbe lasciato Messina per trasferirsi in via Sampaolo a Palermo, modificando anche in parte il suo aspetto tingendo i capelli di biondo. Tornando all’omicidio di domenica rimane ancora da chiarire il movente, mentre sono state diverse le coltellate inferte alla vittima a torace e addome; quella mortale sarebbe arrivata al collo. Dopo aver ucciso il coinquilino, Cusumano si è barricato in casa con il corpo ormai esanime del 53enne e una terza persona fuori al momento del delitto, arrendendosi dopo 6 ore di trattative con i carabinieri che una volta entrati hanno setacciato l’appartamento. Gli investigatori sono al lavoro per capire se Spataro sia stato aggredito e colpito in casa trascinandosi poi sul pianerottolo per chiedere aiuto, o se le coltellate siano arrivate successivamente. Per gli inquirenti il movente sarebbe da trovare nei rapporti tra i due coinquilini, dal momento che ci sarebbero state continue liti per l’uso del bagno e della cucina.

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