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Truffa rimborsi all’Asp, riesame annulla il sequestro all’Aias

Importante svolta nell’inchiesta sulla presunta truffa aggravata ai danni dello Stato che vede coinvolta l’Aias di Messina, l’associazione che eroga servizi assistenziali e riabilitativi per disabili in convenzione con l’Asp. Il Tribunale del Riesame ha revocato il sequestro preventivo da 20 mila euro che era stato disposto lo scorso marzo dal giudice su richiesta della Procura. I giudici del Collegio hanno accolto integralmente le tesi dell’avvocata Rina Frisenda, legale dell’ente, la quale ha contestato il provvedimento sia sotto il profilo della sussistenza degli indizi di colpevolezza raccolti contro l’associazione, sia sul piano delle effettive esigenze cautelari. Dal canto suo, l’Aias ha sempre respinto ogni addebito, rivendicando la trasparenza del proprio operato. L’ipotesi accusatoria, formulata a seguito delle indagini della Guardia di Finanza, ruota attorno a un presunto meccanismo di alterazione dei fogli firma dei pazienti. Secondo gli inquirenti, quando le prestazioni superavano il tetto giornaliero di 73 sedute rimborsabili, i vertici imponevano ai dipendenti di retrodatare o ridistribuire le terapie per aggirare i limiti della convenzione e ottenere indebitamente i fondi pubblici. La decisione del Riesame sgonfia l’impianto cautelare, ma non chiude il caso: sarà il prosieguo delle indagini a stabilire se i sospetti siano infondati.

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