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Troppi cantieri in autostrade, Tar conferma multa al Cas

È stata confermata la sanzione da 500 mila euro comminata dall’Antitrust al Consorzio Autostrade Siciliane. Lo ha stabilito il Tar del Lazio con apposita sentenza, chiudendo un capitolo che va avanti da 4 anni. Nel 2022, infatti, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha adottato il provvedimento scaturito dalle numerose segnalazioni fatte da Federconsumatori tra aprile e settembre 2021; secondo le quali i numerosi cantieri aperti lungo la A18 Messina-Catania e la A20 Messina-Palermo sono stati causa di diversi disagi e danni economici per cittadini, aziende e turisti. L’Antitrust accusa il Cas di pratica commerciale scorretta poiché, all’aumento dei tempi di percorrenza e i problemi causati non è corrisposta “alcuna riduzione o sospensione dei pedaggi – a parziale compensazione dei disagi subìti e del servizio non fornito – se non in sporadiche e limitatissime circostanze”. Per l’Autorità, inoltre, i disagi sono stati “ascrivibili a gravi carenze nella gestione e nella manutenzione ordinaria delle infrastrutture ad esso affidate in concessione”. Una nuova tegola per il Consorzio Autostrade dopo l’inchiesta aperta dalla Procura di Termini Imerese sugli ammanchi scoperti ai caselli, che ha portato il presidente Filippo Nasca a disporre la rotazione di tutti gli esattori.

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