Triplice omicidio Montagnareale, primi dettagli balistici
Emergono i primi dettagli sulla morte dei 3 cacciatori freddati a colpi d’arma da fuoco nei boschi di Montagnareale. Dagli esami balistici effettuati sui corpi di Antonio Gatani, Devis e Giuseppe Pino è stato possibile infatti risalire alle cause della loro morte avvenuta mercoledì scorso durante una battuta di caccia. Secondo i rilievi, per Gatani – 82enne di Patti – è stato fatale un colpo che lo ha raggiunto alla schiena all’altezza dei reni. Devis Pino, 25 anni, è stato invece centrato al petto. Il fratello Giuseppe Pino, 43 anni, è stato invece ritrovato a terra rannicchiato e sporco di sangue. Una posizione che fa supporre che l’uomo prima di morire abbia tentato di fuggire trascinandosi. Intanto proseguono serrate le indagini dei carabinieri coordinati dalla Procura di Patti che ha aperto un’inchiesta. Gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire le fasi della vicenda e chiarire se si sia trattato di un tragico errore o di un gesto di altra natura. A tal proposito, nuovi dettagli potrebbero arrivare dai segnali dei cellulari che risultavano agganciati alla cella che copre l’intera area del bosco di Montagnareale. Un accertamento dal quale gli investigatori puntano a verificare l’eventuale presenza di altre persone oltre alle vittime al momento dell’omicidio. Nei giorni scorsi è stato interrogato un testimone che avrebbe partecipato alla battuta di caccia con Gatani; ma al momento gli inquirenti non hanno rivelato ulteriori particolari. Altro elemento su cui si stanno concentrando le indagini è il mancato ritrovamento dei bossoli sul luogo del delitto. Per questo, i carabinieri sono tornati più volte nel bosco anche con l’ausilio di metaldetector per individuare tracce utili in un caso che rimane ancora avvolto nel mistero.
