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Tragedia Giampilieri, ricordate le 37 vittime

Diciassette anni dopo, quei nomi tornano a essere pronunciati uno per uno. È così che Giampilieri, Scaletta Zanclea e gli altri centri della fascia jonica ricordano la notte del primo ottobre 2009, quando acqua, fango e detriti travolsero case, strade e vite. Trentasette vittime. Trentasei identificate e un corpo mai riconosciuto. Dietro quel numero ci sono persone, famiglie, storie spezzate e un dolore che il tempo non ha cancellato. A Giampilieri Superiore, alle 19, la messa. Poi, davanti al monumento dedicato alle vittime, la lettura dei nomi. Infine il suono del campanone della chiesa madre, a scandire quella chiamata che ogni anno riporta la comunità alla tragedia. Le celebrazioni coinvolgeranno anche Molino, Altolia, Santa Margherita e Briga. A Scaletta Zanclea, in mattinata, il pellegrinaggio nelle contrade Foraggine e Divieto, tra i luoghi più colpiti. Alle 18.30, nella chiesa Madonna del Carmelo di Scaletta Marina, la preghiera e la celebrazione eucaristica. Poi il corteo verso contrada Foraggine, dove saranno deposti una corona d’alloro e fiori. Un pensiero particolare sarà rivolto a Santino Bellomo, Carmelina Cacciola, Carmelo Ricciardello, Ketty De Francesco e Alessandro Sturiale, i cui corpi non furono mai ritrovati. Diciassette anni dopo, la memoria torna dunque nei luoghi della tragedia perché quei 37 nomi non sono numeri, sono vite e quella promessa di “non dimenticare” pronunciata all’indomani dell’alluvione, è rimasta intatta.

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