Terremoto eolie, preoccupa lo sciame sismico
Lo sciame sismico del Tirreno meridionale continua a far tremare la terra. Si è allungata la sequenza di scosse sismiche localizzate al largo dell’arcipelago delle Eolie, in un braccio di mare a circa 30 chilometri da Alicudi. Solo nella giornata del 31 ottobre, la rete in tempo reale dell’Ingv ha tracciato altre sei scosse in quest’area, tutte con una magnitudo compresa tra 2.0 e 2.5 e ipocentri stabili attorno ai 10 chilometri di profondità. L’attenzione resta alta soprattutto dopo la forte scossa di magnitudo 3.6 rilevata la mattina del 30 ottobre a cui è seguito un progressivo e lento decremento dell’energia accumulata. Questo movimento prolungato fa parte dello stesso sciame sismico crostale cominciato nella tarda serata dello scorso 20 ottobre. Il picco più critico e di massima apprensione è stato registrato venerdì 23 ottobre, quando alle 12:19 un terremoto di magnitudo 5.5 ha fatto sobbalzare i piani alti delle abitazioni dell’intero territorio messinese, spingendosi nettamente fino a Palermo e alle aree del Catanese. Una seconda scossa di magnitudo 5.0 appena cinque minuti più tardi, seguita da repliche di magnitudo 3.2 e 3.0. Le verifiche della Protezione Civile non hanno mai evidenziato lesioni strutturali o criticità nei Comuni costieri o sulle isole.
