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Terremoto al Policlinico, Salvatore Iacolino indagato

Un’onda d’urto scuote i vertici della sanità messinese. Salvatore Iacolino, neo direttore generale del Policlinico Universitario, è ufficialmente indagato dalla Procura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa. L’inchiesta, coordinata dal procuratore Maurizio De Lucia, ha portato a perquisizioni mirate tra Palermo, Agrigento e gli uffici dell’Asp di Messina. Al centro del fascicolo figurano i presunti rapporti stretti tra il dirigente favarese e il boss di Favara, Carmelo Vetro. Secondo gli inquirenti, Iacolino avrebbe agito come “ponte” istituzionale per favorire gli interessi del clan, esercitando pressioni sui vertici sanitari messinesi per agevolare soggetti vicini alla consorteria. Tra questi spicca l’imprenditore barcellonese Giovanni Aveni, già nel mirino della magistratura. L’accusa delinea un sistema di favori che spazia dalle assunzioni mirate fino a manovre burocratiche per l’accreditamento della società Arcobaleno srl, riconducibile ad Aveni. Parallelamente, Iacolino avrebbe lavorato per ostacolare realtà concorrenti, come la sezione messinese dell’Anfild Onlus. L’indagine si intreccia con il troncone principale relativo agli appalti per il dragaggio in Sicilia e la società Ansa Ambiente, svelando una fitta rete di contatti che coinvolgeva anche esponenti della politica regionale e della Protezione Civile, chiamati ora a chiarire la natura di tali incontri.

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