Tassa di soggiorno, stangata una struttura alberghiera
Nuova pesante condanna per evasione dell’imposta di soggiorno a Milazzo. La sezione giurisdizionale della Corte dei Conti ha condannato una società alberghiera locale al pagamento di 83.000 euro in favore del Comune. La sanzione, che include le spese di giudizio, riguarda ben sei anni di versamenti mancati, nel periodo compreso tra il 2017 e il 2022. Nonostante i ripetuti inviti iniziali a regolarizzare bonariamente la propria posizione, la struttura ha opposto resistenza, facendo scattare l’intervento della magistratura contabile. Questo episodio non è isolato: già lo scorso maggio un altro albergatore era stato condannato a risarcire 22.000 euro, confermando una linea di tolleranza zero contro i “furbetti” delle tasse locali. La sentenza ribadisce che l’imposta di soggiorno non ammette deroghe. Secondo indiscrezioni, sebbene manchino comunicazioni ufficiali, numerosi altri titolari di strutture ricettive del comprensorio sarebbero già stati deferiti. La magistratura siciliana sta procedendo con l’invio di ulteriori richieste di pagamento, segnale di una vasta operazione di controllo volta a recuperare somme essenziali per i servizi turistici e il bilancio comunale.
