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Suolo pubblico, Comune condannato a pagare 50 mila euro

Ha dovuto sborsare oltre 50 mila euro il Comune di Messina per i ritardi sulla concessione del suolo pubblico ad una cittadina. La vicenda risale al 2021, quando la donna ha dovuto fare i conti con procedure a passo di lumaca per avere a disposizione il suolo pubblico. Uno scenario che l’ha portata a fare causa a Palazzo Zanca e alla Messina Social City, chiedendo i danni per il ritardo accumulato. In un primo momento, il Tar di Catania ha dato ragione alla signora, accogliendo però solo in parte le motivazioni esposte che hanno portato ad un minimo risarcimento di mille e 600 euro per le spese legali. La cittadina ha però impugnato la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale, appellandosi al Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana. I giudici d’appello hanno ribaltato la sentenza di primo grado, riconoscendo il ritardo del Comune che va pagato. La sentenza del 30 dicembre 2025 condanna infatti Palazzo Zanca ad un risarcimento per la donna pari a 50 mila euro, oltre agli interessi legali e alle spese di lite del doppio grado di giudizio. Una somma che per il Comune si trasforma in un debito fuori bilancio superiore a 60 mila euro, riconosciuto dal consiglio comunale per non peggiorare la situazione. Di questi, alla parte danneggiata spettano poco più di 50 mila euro. Per la signora arriva però la beffa: l’Iban fornito o i dati di accredito contenevano un errore. Un imprevisto che ha portato ad aggiornare le coordinate bancarie e, su richiesta dell’avvocato, i 50.232,88 euro sono stati nuovamente accertati, impegnati nel bilancio di previsione 2026/2028 e finalmente liquidati.

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