Spadafora, si dimette il sindaco travolto dall’inchiesta
Il sindaco di Spadafora, Lillo Pistone, ha rassegnato le proprie dimissioni formali e irrevocabili dall’incarico attraverso una comunicazione ufficiale inviata tramite PEC. La decisione giunge a seguito del recente provvedimento di sospensione emesso dalla Prefettura e della misura cautelare degli arresti domiciliari che lo ha colpito nell’ambito di un’inchiesta giudiziaria in corso. Nella nota indirizzata alle istituzioni e ai cittadini, Pistone definisce il suo passo indietro una «scelta profonda e sofferta», dettata dalla necessità prioritaria di tutelare l’immagine dell’ente locale e di garantire la continuità amministrativa. L’obiettivo dichiarato è quello di preservare la serenità della comunità e della compagine politica “Rinasce Spadafora”, anteponendo l’interesse pubblico a qualsiasi logica personale. L’ormai ex primo cittadino ha tenuto a precisare che la decisione non rappresenta in alcun modo un’ammissione di responsabilità. Ribadendo la propria «piena fiducia nell’operato della magistratura», Pistone ha confermato la volontà di difendere la propria onorabilità nelle sedi opportune. In conclusione, ha rivolto un sentito ringraziamento ai cittadini per il sostegno ricevuto, estendendo il proprio saluto alla Giunta, al Consiglio comunale, al vicesindaco, al segretario e ai dipendenti dell’ente, con l’augurio che la macchina amministrativa possa proseguire il proprio lavoro nel clima più sereno possibile.
