Primo piano

Senza un vero dg si va a sbattere

A sei settimane dalla drammatica retrocessione in Eccellenza la sensazione è che in casa Acr si navighi a vista. Pesa la mancanza di un manager di comprovata esperienza a cui affidare le scelte strategiche del club, dalla scelta del direttore sportivo sino alla comunicazione. La buona fede e la voglia di fare bene del presidente Davis rischiano seriamente di essere vanificate dalla presunzione di gestire in prima persona dinamiche sconosciute a chi non appartiene ad un mondo complesso come quello del calcio.

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