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Sciacca incontra La Vardera, gelo tra Scurria e il centrodestra

I segnali che l’atmosfera in consiglio comunale non sarà quella del volemose bene ci sono tutti ed anche una situazione piuttosto fluida in vista delle competizioni elettorali del prossimo anno non contribuisce affatto. In aula, e lo si era capito già dalla prima seduta, quella che ha portato all’elezione del presidente Minutoli e del vice Pergolizzi, a fare muro sarà Marcello Scurria ed anche il centro sinistra sta preparando le prime contromosse. Così non appena si è trattato di votare la nuova composizione delle commissioni consiliari, lievitate da 6 ad otto, su proposta della maggioranza deluchiana, ad alzare la paletta dello stop è stato Scurria invitando a contenere i costi della politica. Ma colui che è stato il candidato sindaco del centro destra e guida anche la lista Grande Sicilia alle elezioni metropolitane di secondo livello del 27 luglio si è visto solo. A dargli manforte i due della sua lista, Capurro e Contestabile ed i tre del Pd. Il centro destra insomma ha votato compatto con la maggioranza di sud chiama nord. Questo potrebbe essere un segnale del borsino delle coalizioni che De Luca sta tessendo tra Roma e Palermo, o semplicemente essere legato al fatto che più commissioni e quindi più sedute e più spazi fanno comodo un po’ a tutti. Non sono mancate le frecciate tra i consiglieri del centro destra e il loro ex candidato, sintomo di un rapporto che si sta sfilacciando o che forse non è mai stato del tutto condiviso. Quel che è certo è che Scurria, come annunciato in campagna elettorale non farà sconti a nessuno e darà filo da torcere, che è poi il ruolo dell’opposizione in consiglio. Intanto si registrano movimenti anche all’Ars dove la maggioranza di centro destra non ha ancora trovato la quadra sulla manovra finanziaria e quindi la certezza che non sarà impallinata sotto il sole d’agosto proprio dai malpancisti interni. Ed è a Palermo che si è avuto un primo incontro tra Ismaele La Vardera ed un altro candidato sindaco di Messina, Gaetano Sciacca, fondatore del movimento Rinascita. Molto probabile un avvicinamento del gruppo a Controcorrente sebbene sia da escludere che sia incluso anche Angelo Giorgianni che da mesi ha lanciato la sua corsa solitaria per la presidenza della Regione.

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