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Sanità e corruzione, revocati domiciliari a Stagno d’Alcontres

Francesco Stagno d’Alcontres torna in libertà. Il Tribunale del Riesame di Messina ha revocato gli arresti domiciliari all’ex primario di Chirurgia plastica del Policlinico e già parlamentare, accogliendo il ricorso presentato dai suoi difensori. La decisione arriva al termine del nuovo esame disposto dalla Corte di Cassazione, che ad aprile aveva annullato con rinvio il precedente provvedimento del riesame, chiamando i giudici a rivalutare la misura cautelare. All’esito della nuova udienza, il Collegio ha stabilito che non sussistono più i presupposti per mantenere gli arresti domiciliari, ai quali il medico settantenne era stato sottoposto dal 5 dicembre scorso. Stagno d’Alcontres resta comunque imputato nel processo di primo grado, dove deve rispondere delle accuse di concussione, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità e truffa. Secondo la Procura di Messina, al termine delle indagini condotte da Guardia di Finanza e Carabinieri, avrebbe ottenuto sponsorizzazioni per convegni medici, per un valore complessivo di circa 700 mila euro, da aziende farmaceutiche e fornitrici di dispositivi sanitari, in cambio della garanzia del buon andamento dei rapporti contrattuali con il Policlinico. Proprio nelle scorse ore si è svolta la seconda udienza del dibattimento. Il Tribunale ha acquisito i verbali di alcuni testimoni ascoltati durante le indagini preliminari e ha rinviato il processo al prossimo 9 luglio, quando entrerà nel vivo dell’istruttoria.

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