Primo piano

Rottamazione cartelle, il commissario blinda l’iter

Attraverso una strategia che coniuga fermezza istituzionale e tempestività legislativa, il Commissario Straordinario, Piero Mattei ed il suo Vice Bernardo Campo, hanno impresso una svolta decisiva all’iter che guiderà il Consiglio Comunale verso la scelta finale sull’adesione alla la “Rottamazione Quinquies”. La gestione commissariale ha infatti voluto accelerare al massimo l’intera fase istruttoria e propedeutica con l’obiettivo di garantire la continuità amministrativa e consegnare al nuovo Sindaco e alla futura Giunta un procedimento già totalmente avviato, istruito e privo di ostacoli burocratici, pronto per il passaggio in Consiglio Comunale. Inizialmente, il raggio d’azione si concentrava sulla valutazione dell’abbattimento di sanzioni e interessi sulle sole entrate comunali gestite direttamente o tramite ingiunzione fiscale. Il quadro è mutato con il definitivo via libera della Camera al disegno di legge di conversione del decreto fiscale, il 14 maggio scorso che ha esteso la rottamazione-quinquies ai carichi degli enti territoriali affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. La gestione commissariale ha colto questa opportunità. Dall’analisi accurata dei ruoli condotta in questi giorni dagli uffici comunali è emersa una massa di crediti imponente: nel periodo 2000-2023, tra contravvenzioni stradali e tributi locali, il Comune di Messina ha affidato all’agenzia delle entrate la riscossione di ben 185 milioni di euro. L’operazione permetterà di includere entrate tributarie come Imu, Tari e Canone unico patrimoniale. Entrate non fiscali, sanzioni per violazioni del Codice della strada rette scolastiche e altre tariffe comunali. I cittadini messinesi potranno regolarizzare la propria posizione azzerando sanzioni e interessi (con la possibilità di un piano fino a 54 rate bimestrali) e liberandosi da procedure esecutive, mentre il Comune beneficerà di un immediato afflusso di liquidità derivante dall’incasso di somme vetuste e di difficile esigibilità, migliorando gli equilibri di bilancio.

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