Ristori ciclone Harry, boom di richieste
Sono 57 le aziende che hanno già inoltrato richiesta di aiuto, dopo aver segnalato i danni ai Comuni o alla Protezione civile regionale, per i danni provocati dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi. Valore complessivo 14,2 milioni di euro su una dotazione totale di 18 milioni. Le agevolazioni previste copriranno fino al 100% degli investimenti necessari alla ripartenza, con un tetto massimo di 400 mila euro per impresa. Il sostegno economico sarà composto per il 60% da finanziamenti agevolati a tasso zero e per il restante 40% da contributi a fondo perduto. Tra le spese ammesse rientrano lavori di ricostruzione, ristrutturazioni, riparazione di macchinari e acquisto di arredi e attrezzature. I finanziamenti potranno durare fino a 15 anni, con un periodo di preammortamento di tre anni. Le aziende dovranno però avviare gli investimenti entro dodici mesi dalla concessione dei fondi, pena la revoca delle agevolazioni. La piattaforma online è attiva dal 12 maggio e le domande possono essere presentate esclusivamente in modalità telematica. Non è prevista una scadenza, ma le risorse disponibili si stanno rapidamente riducendo: restano infatti meno di 4 milioni di euro ancora assegnabili. L’obiettivo della misura, finanziata attraverso il Fondo Sicilia e gestita da Irfis FinSicilia, è accompagnare la fase di ricostruzione e rilanciare le attività economiche dei territori colpiti dal maltempo, soprattutto in vista della stagione estiva.
