Risanamento via Taormina, baraccati bloccano ruspe
Hanno bloccato la strada con le proprie auto per impedire l’ingresso delle ruspe. Protestano così le famiglie rimaste nella baraccopoli di via Aulo Persio Flacco, mentre si avvicina l’abbattimento della striscia di baracche che costeggia il muro della caserma “XXIV Artiglieria” di Minissale. L’intervento rientra nel piano di sbaraccamento che prevede la realizzazione della nuova arteria di collegamento tra via Taormina e la nuova via don Blasco. In via Ennio Quinto, quasi del tutto sgomberata, le abitazioni sono già state consegnate alle poche famiglie aventi diritto. Ma per completare l’opera sarà necessario demolire anche le baracche nelle vie limitrofi. Ed è proprio qui che la tensione cresce. Sette famiglie, al momento, resterebbero senza una soluzione definitiva. Il censimento di fatto è avvenuto ma al momento dei controlli, i nuclei trovavi sono ben 17. Più del doppio. Dall’Ufficio Risanamento fanno sapere comunque che, se non prima anche le sette famiglie che vivono nell’arteria interessata alle demolizioni non verranno spostate, le ruspe non entreranno in azione. Dunque si allungheranno i tempi di assegnazione degli alloggi. Nel frattempo quasi venti famiglie continuano a vivere in strutture fatiscenti, divorate dall’umidità, con tetti che cedono e muri che si sgretolano. E anche la sicurezza è compromessa. Il timore è quello di ritrovarsi tra ruspe e macerie, senza un’alternativa concreta.
