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Risanamento, si pensa al Masterplan

Messina prova a cambiare passo e lo fa partendo da un appuntamento che il sindaco Federico Basile definisce cruciale: la costruzione di un masterplan del risanamento, una tabella di marcia serrata pronta a produrre i primi effetti già nelle prossime settimane. L’obiettivo immediato è consegnare una cinquantina di nuovi appartamenti ad altrettante famiglie che ancora vivono nelle baracche. La giornata di ieri è stata intensa. Basile ha riunito attorno allo stesso tavolo il sub commissario Santi Trovato, i vertici di Arisme e Patrimonio Spa, i dirigenti comunali e il comandante della polizia municipale. Il masterplan evocato dal sindaco è un’accelerazione operativa. “Le recenti modifiche ai requisiti per l’acquisto di alloggi stanno dando risultati”, assicura Basile, lasciando intendere che alcune trattative sarebbero già in fase avanzata. E proprio sulla questione delle assegnazioni, Trovato introduce un cambio di metodo: “Entro una settimana dall’opzione, le famiglie dovranno decidere. Se non scelgono, consegneremo d’ufficio”. Intanto, questa mattina le ruspe sono entrate in azione in via Ennio Quinto, a pochi passi da via Taormina, dove le baracche da demolire sono 32. Già nelle prime ore, le prime strutture sono state abbattute. Nei giorni scorsi, l’Ufficio del Commissario per il risanamento, insieme al Comune e ad Arisme, ha consegnato le chiavi di 9 degli 11 appartamenti destinati ai nuclei familiari provenienti dalla baraccopoli di via Taormina. Contestualmente, sono stati avviati i lavori per realizzare 60 alloggi moderni nell’area un tempo occupata dalla storica baraccopoli di Fondo Basile, composta da oltre 50 strutture. Sul tema più caldo, quello delle famiglie di via Taormina, resta vivo lo scontro politico. La sottosegretaria Matilde Siracusano è tornata ieri ad accusare il commissario Trovato di non utilizzare le deroghe possibili per tutelare i minori. Parole che hanno suscitato una risposta netta, sia dal sub commissario che dal sindaco. Trovato rivendica il rispetto delle regole: “Le deroghe non si inventano. Si applicano dove la legge lo permette”. Il sindaco sceglie un registro istituzionale, ma non trattiene il rammarico: “Quando si parla di bambini e famiglie fragili, bisognerebbe rispettare i fatti prima di cercare visibilità”. E i fatti, secondo Basile, dicono altro: proprio ieri è stato assegnato un nuovo alloggio a una famiglia del Rione Taormina inizialmente esclusa per mancanza di requisiti, grazie a una deroga concessa nel pieno rispetto della legge speciale.

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