Risanamento, deroga per una famiglia con disabili
“La missione del risanamento è quella di rispondere ai bisogni ed ai diritti operando nel rispetto di equità e giustizia sociale”. Il sub commissario al Risanamento Santi Trovato interviene sulla vicenda relativa alle famiglie di via Taormina che hanno chiesto di avere un’abitazione pur non avendo i requisiti richiesti. Il rappresentante dell’ufficio Commissariale spiega di aver firmato una deroga solo per il nucleo familiare in cui vive un soggetto fragilissimo. E sottolinea che la priorità va “a chi ha diritto e rispetta le regole”. Per quanto riguarda i restanti nuclei familiari, fa sapere che ArisMe ha effettuato approfondimenti circa la sussistenza o meno dei requisiti richiesti per l’assegnazione di un’abitazione. In base alla nota ArisMe vi sono nuclei familiari che risultano già assegnatari di altre abitazioni (in un caso con verbale di consegna di un appartamento nel febbraio ed in un secondo caso con abitazione assegnata con decreto sindacale dell’aprile del 2016) ed una famiglia che risulta in anagrafe in altra abitazione. Altre due famiglie non hanno presentato documentazione che provi la presenza nelle baracche di via Taormina ante 2018. Ribadisce quindi che “la nostra priorità è garantire un’abitazione dignitosa a chi ne ha DIRITTO. Un’istituzione come la Struttura Commissariale deve rispettare equità e giustizia sociale, senza mai perdere di vista il fatto che siamo tutti al servizio di una comunità e non viceversa”. In programma nei prossimi giorni ci sono nuove assegnazioni di case in altri ambiti di risanamento e “non possiamo cambiare criteri da ambito ad ambito, con deroghe che non sono giuste per chi sta aspettando in silenzio e con fiducia nelle istituzioni. Dobbiamo rispettare i diritti reali e dimostrabili di chi è residente in baracca da prima del 2018. Consentire a chi non ha i requisiti di scavalcare chi è in legittima graduatoria è un segnale che mette a rischio la tenuta sociale ed il cammino del risanamento secondo regole di equità facendo torto a chi ha basato i suoi comportamenti sul rispetto delle norme” conclude.
