Risanamento, contrordine poteri speciali fino al 2026
La proroga per i poteri speciali per il Risanamento, affidati all’Ufficio commissariale guidato da Renato Schifani sarà solo di un anno e non fino al 2028 come annunciato. A Palazzo Chigi garantiscono, però, che il percorso non si fermerà. Nel prossimo decreto Milleproroghe ci sarà spazio anche per il problema baracche a Messina. Un segnale politico chiaro, accompagnato dall’impegno – ribadito dalla premier Giorgia Meloni – a sostenere fino in fondo lo sforzo per cancellare la vergogna delle baraccopoli e completare la trasformazione della città. Da Palazzo Chigi trapela la volontà di assicurare i fondi necessari per il completamento degli interventi di sbaraccamento. Una linea accolta con soddisfazione dal governatore Schifani e dal sub-commissario Santi Trovato, che sottolinea come la certezza della legge speciale in vigore rappresenti un tassello decisivo per proseguire un lavoro imponente, senza rallentamenti né incertezze operative. A esprimere apprezzamento è anche il sindaco di Messina, Federico Basile, che rimarca l’importanza della continuità amministrativa: “La proroga dei poteri speciali era indispensabile. Senza questo provvedimento, la scadenza del 31 dicembre avrebbe rischiato di interrompere un processo che ha finalmente trovato metodo, ritmo e risultati concreti”. La promessa politica c’è. Ora la sfida è trasformarla, senza più rinvii, in un risultato storico: la fine definitiva delle baraccopoli.
