Risanamento, conto alla rovescia per i poteri speciali
Venticinque giorni. È il tempo che resta prima della scadenza dei poteri speciali per il Risanamento previsti dall’articolo 11 ter della legge 76/2021. Un termine che, se non prorogato, rischia di bloccare il percorso avviato negli ultimi anni sul fronte dello sbaraccamento, dell’assegnazione degli alloggi e della rigenerazione urbana. A rilanciare l’allarme è il consigliere comunale Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia, primo firmatario dell’atto di indirizzo approvato all’unanimità dal Consiglio lo scorso 1° agosto. Quel documento impegnava il sindaco Federico Basile a chiedere formalmente al Governo la proroga della legge speciale. Gioveni riconosce che una lettera alla Presidenza del Consiglio sarebbe già stata inviata, ma ritiene insufficiente una semplice comunicazione scritta a tre settimane dalla scadenza. “Occorre che il sindaco si rechi personalmente a Roma – incalza il consigliere – per verificare lo stato del provvedimento e assicurarsi che venga adottata una proroga imprescindibile per la città”. Nell’atto di indirizzo vengono ricordati i risultati conseguiti grazie ai poteri speciali: una media annua di assegnazioni quintuplicata rispetto al passato, oltre 150 alloggi in via di consegna, demolizioni, bonifiche e progetti di edilizia green già programmati. Un percorso che, secondo Gioveni, non può essere “cancellato con un colpo di spugna”. Il consigliere resta fiducioso, ma invita Basile a un intervento diretto nella capitale per tutelare un obiettivo che definisce “prioritario per Messina”.
